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FIGC, trovato l’accordo: Malagò commissario. C’è l’ok della giunta

La FIGC va verso il commissariamento. La Giunta Nazionale del CONI è chiamata a decidere sul futuro della Federazione, al centro del caso legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura e della successiva elezione alla presidenza. La questione ha aperto un confronto tra le diverse componenti del calcio italiano e portato sul tavolo l’ipotesi di un commissariamento.

Il passaggio decisivo è previsto oggi, con la riunione della Giunta Nazionale del CONI, seguita dal Consiglio Nazionale. Nelle ultime ore, però, ha preso sempre più corpo una soluzione di mediazione: affidare proprio a Malagò l’incarico di commissario della FIGC, evitando così una rottura definitiva tra le parti e accompagnando la Federazione verso nuove elezioni.

L’ipotesi prevede un commissariamento di circa 90 giorni, durante i quali Malagò potrebbe regolarizzare la propria posizione e completare gli adempimenti necessari per poter eventualmente ripresentare la propria candidatura alla presidenza della FIGC. Si tratterebbe, dunque, di una soluzione che consentirebbe di superare l’attuale impasse senza cambiare realmente il punto di riferimento della Federazione.



Una sorta di compromesso all’italiana, maturato dopo giorni di confronto e contrapposizioni, che permetterebbe di trovare una quadratura tra le diverse posizioni e, allo stesso tempo, di lasciare Malagò al centro del progetto federale. Una prospettiva sostenuta anche dalla Lega Serie A, che nei giorni scorsi aveva espresso la propria contrarietà al commissariamento e confermato il pieno appoggio al presidente federale. In realtà, con ogni probabilità, le elezioni verranno celebrate molto prima.

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