Corini: “Sfruttato al meglio la sosta, siamo pronti per l’Ascoli”
Pubblicato il da Lorenzo Pace - aggiornato il - News, Serie B
Corini è soddisfatto di come il Palermo ha sfruttato la sosta ed è pronto per il ritorno in campo contro l’Ascoli. Il tecnico non sottovaluta l’avversario, che non è partito bene in B, perché “ogni partita è una prova, loro sono forti e giocheremo in un ambiente caldo”.
LE DICHIARAZIONI DI CORINI
ORE 14.32 – Sulla sosta: “È stata importante, soprattutto per gli ultimi arrivati per fargli integrare. Sono mancati i Nazionali, ma anche Insigne e Buttaro che stanno lavorando per essere di nuovo squadra. Abbiamo lavorato su determinati concetti: è stato importante anche perché giocheremo tante partite in pochi giorni. La squadra sta molto bene, c’è solo da ridefinire i carichi. Abbiamo sfruttato al meglio la sosta”.
ORE 14.33 – “Io penso che l’anno scorso a parte il periodo iniziale la squadra ha avuto continuità. Penso che la continuità debba portare risultati nel lungo periodo. Abbiamo la consapevolezza di affrontare una squadra forte, in un ambiente caldo. Siamo però anche consapevoli di quello che siamo noi. Vogliamo farci trovare pronti, ogni partita è una prova. Siamo pronti per una grande prestazione”.
ORE 14.35 – “Che tipo di formazione sceglierò? La valutazione l’abbiamo fatta in un periodo lungo. Ho ancora un allenamento: l’unico che non partirà titolare al 99,9% è Vasic, perché è rientrato da poco dalla Nazionale, e lo stesso discorso vale per Lund. Gli altri hanno lavorato molto bene: strategicamente cercherò di mettere la squadra in base a come stanno i ragazzi, ma anche valutando il contesto. Per me questo è corretto quando ho 22 titolari”.
ORE 14.37 – “Sul centrocampo ricordatevi che Gomes ti fa uscire pulito nel corto, anche se gli manca la verticalizzazione lunga, dove invece Stulac ha delle qualità importanti. Di conseguenza, per ogni partita ci sono degli avversari: l’Ascoli ha due trequartisti e abbiamo lavorato per andare a bloccarli in mezzo al campo”.
ORE 14.38 – “Negli allenamenti stiamo lavorando anche sulla situazione mentale, che in Serie B fa la differenza. Lavoriamo creando situazioni sotto stress per far capire come vincere le partite sporche. Questo discorso vale anche per le interviste: non ci nascondiamo e ci stressiamo dicendo che siamo il Palermo e vogliamo raggiungere grandi cose”.
ORE 14.39 – Su Kanuric: “Volevamo un altro portiere under, anche per far crescere in Primavera Nespola. Abbiamo ottimizzato le nostre risorse”.
ORE 14.40 – “Coulibaly lavora meglio facendo l’interno, ma può anche fare l’incursore perché sa aggredire l’area. Ci dà centimetri e fisicità e con lui possiamo contraste anche gli assalti avversari alla fine. Brunori? Non deve forzare e continuare a lavorare, così potrà raggiungere quello che vogliamo e che vogliono anche i tifosi”.
ORE 14.42 – “Nestorovski è stato importante qua a Palermo, è molto furbo e sa attaccare bene l’area. L’Ascoli ha tanti ex rosa di qualità: bisogna stare attenti perché sono sempre pericolosi”.
ORE 14.43 – “La squadra che voglio è quella vista contro la Reggiana, dove non è mai andata sotto ed è riuscita da un momento difficile a far espellere un avversario e trovare il gol”.
ORE 14.44 – “Tifosi? Chi viene in trasferta merita un apprezzamento in particolare. Li ringraziamo e vogliamo regalargli una grande prestazione e una vittoria: i ragazzi, comunque vada, li andranno a ringraziare. E sono sicuro che venerdì prossimo col Cosenza ci sarà qualcosa di ancora più bello”.
ORE 14.46 – “Sfogo prima della Reggiana? Era un confronto. Volevo spiegare e far capire: avevo la sensazione che ci stessimo ‘ammazzando’ da soli. Quando parlo di unità faccio questo discorso qua: serve sempre rispetto. Io sono diretto, cerco sempre di essere educato e sarò sempre qua a farlo. La comunicazione per me è importante: ogni tanto ‘andare contro’ può fare solo bene. Io sono sempre qua e il mio obiettivo deve essere il nostro. Per me, in quel momento, era giusto dire quelle cose. Quest’anno sono qua per dire che vogliamo ambire ad un grande obiettivo, anche se non so se lo raggiungeremo”.
ORE 14.50 – “A me piace giocare bene a calcio, ma bisogna guardare le partite. Il gioco del calcio è bello e pulito, ma a volte è anche il contrasto, il duello ‘sporco’: questo crea energia e la voglio vedere in campo. L’atteggiamento porta i tifosi allo stadio. Questo è il mio calcio”.
ORE 14.52 – “Desplanches? È stato un investimento importante ed è giusto che giochi. Ha fatto partite di livello: ha fatto la prestazione che doveva fare. Siamo contenti, aveva bisogno di queste due gare. È un ruolo complicato il suo, ma sappiamo che c’è da rispettare una gerarchia, anche perché Pigliacelli sta facendo molto bene”.