F. Andria – Palermo 0 – 2 / PAGELLE: Brunori, altra perla. Bene la difesa
Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie C
FOTO VINCENZO PEPE
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Seconda vittoria consecutiva in trasferta, 10 punti nelle ultime 4 gare, secondo posto in classifica e il Bari ad appena 4 punti di distacco. Il bilancio è talmente positivo che si può provare a dimenticare l’impressionante bruttezza della partita, giocata a ritmi da dopolavoro.
Il Palermo merita la vittoria perché sul piano tecnico la differenza con l’Andria è abissale ma per venire a capo della gara basta il minimo sindacale. Alla prima azione vera d’attacco trova il bellissimo gol di Brunori, amministra comodamente la gara grazie a un centrocampo che fa molto filtro e a una difesa che ritrova il suo assetto ideale con il ritorno di Marconi.
Brutto ma solido, il Palermo si è messo a correre e in un campionato così mediocre c’è ancora spazio per puntare a qualcosa di più di una qualificazione ai playoff: a patto di restare con i piedi per terra perché l’Andria è sembrata decisamente inadeguata a questo campionato.
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Dini 5; De Marino 5, Sabatino 5, Venturini 5; Zampano 5,5 (dal 34′ s.t. Bubas s.v.), Casoli 5, Bolognese 5, Di Noia 5,5 (dal 14′ s.t. Alberti 5,5), Carullo 6 (dal 34′ s.t. Nunzella s.v.); Di Piazza 5, Tulli 5 (dal 25′ s.t. Bonavolontà s.v.).
PALERMO (3-5-2): Pelagotti 6; Buttaro 6,5, Marconi 6,5, Perrotta 6,5; Almici 6 (dal 29′ s.t. Lancini s.v.), Dall’Oglio 6 (dal 34′ s.t. Luperini s.v.), De Rose 5,5, Odjer 6,5, Valente 6,5 (dal 34′ s.t. Crivello s.v.); Fella 5 (dal 29′ s.t. Soleri s.v.), Brunori 7.
Pelagotti 6: Graziato da Di Piazza in avvio di partita. Poi ordinaria amministrazione. Deve migliorare con i piedi, quasi tutte le giocate di piede finiscono sui piedi degli avversari.
Buttaro 6,5: Sembra rinfrancato dal ritorno alla difesa a tre e dal recupero di Marconi. Partita senza sbavature, anche se l’asticella della difficoltà stavolta è piuttosto bassa.
Marconi 6,5: Inizio da brivido, si fa sorprendere dopo 3′ da un passaggio filtrante per Di Piazza che si presenta solo davanti a Pelagotti. È il pedaggio che paga alla lunga assenza. Poi riprende il controllo della difesa insieme ai compagni di reparto e gioca una partita quasi impeccabile.
Perrotta 6,5: Gara comoda, comodissima. In più è presente nell’azione del gol di Brunori. Ma deve stare attento con alcuni passaggi orizzontali che sono teoricamente pericolosi.
Almici 6: Il suo gol del 2 a 0 dimostra che con un pizzico di vivacità – quella che gli era mancata anche nel primo tempo di oggi – può tornare a essere decisivo: segue l’azione di Valente e si fa trovare pronto e freddo davanti al portiere per chiudere la gara. Speriamo che il gol gli ridia convinzione nei propri mezzi che sono certamente superiori a quelli visti finora in questo girone d’andata.
(dal 29′ s.t. Lancini) s.v.: Entra a partita già chiusa e può passare “sotto traccia” il suo errore immediato che manda l’Andria al tiro dal limite. Trova anche il tempo di farsi ammonire…
Dall’Oglio 6: Il centrocampo rinforzato, con un uomo in più, lo solleva da troppa fatica. Trotterella per il campo tenendo bene la posizione e rendendosi utile più in fase di filtro che in impostazione.
(dal 34′ s.t. Luperini) s.v.: Una sgambatura, nulla di più.
De Rose 5,5: In ripresa rispetto alle ultime esibizioni ma ancora lontano dai suoi migliori standard. Resta impreciso e ancora un po’ imballato fisicamente. Inoltre si becca un’ammonizione abbastanza evitabile che gli costerà la squalifica visto che era in diffida.
Odjer 6,5: Il migliore del reparto per vivacità e numero di palle recuperate, sul piano atletico per ora è il più pimpante.
Valente 6,5: Torna nel suo ruolo di esterno sinistro (ma in un centrocampo a cinque): non è scoppiettante come siamo abituati a vederlo ma gli basta una accelerazione, nella ripresa, per incidere seriamente sulla partita con il cross per Almici che taglia fuori tutta la difesa pugliese.
(dal 34′ s.t. Crivello) s.v.: Rileva Valente anche nel ruolo di esterno sinistro di centrocampo.
Fella 5: Gioca da seconda punta e torna a essere abulico e inconcludente. Non sembra che ci sia grande intesa con Brunori, anche perché probabilmente il modulo a due punte “effettive” la squadra lo deve ancora ripassare…
(dal 29′ s.t. Soleri) s.v.: La palla per segnare gli arriva ma lui la manda alta, nessuno ci fa caso perché la vittoria è già in cassaforte.
Brunori 7: Nella mediocrità di una partita tecnicamente scadente lui sembra Van Basten. Segna un gran gol alla prima palla utile, beffando tre difensori e girandosi di sinistro all’incrocio dei pali. Una perla che risolve la gara, fino a quel momento noiosissima. E su questo gol il Palermo costruisce una comoda vittoria.