Palermo, brutto ko: ora guardiamoci le spalle. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B
Abbiamo cominciato a fare calcoli. A stilare tabelle. A controllare le interiora come aruspici navigati. A guardare oroscopi, interrogare fondi di caffè e scrutare le stelle. Ma siamo arrivati a una sola conclusione: meglio non pensare a nulla e vivere alla giornata sperando di acchiappare i playoff di riffa o di raffa. L’aria è pesante, le polemiche montano e i tifosi palermitani passano dall’entusiasmo alla depressione con più velocità di un soggetto bipolare in astinenza da farmaci.
Il Venezia sta sotto di noi e quindi non ci fidiamo per niente. Corini decide di non tentare più esperimenti e voli pindarici e rimette al suo posto Valente, confermando, per il resto, la squadra sotto tono del lunedì dell’Angelo. E speriamo che siano passati gli effetti nefasti di brace, birra, caffè e ammazzacaffè e che si torni a correre sul serio.
Partiamo con il boccone ancora in gola e dopo neanche cinque minuti arriva un grande gol di Brunori su un magistrale passaggio filtrante di Verre che sembra fatto premendo il triangolo verde alla PlayStation! Passano cinque minuti e, su un altro contropiede, Soleri si divora un gol fatto sparando sul portiere in uscita e scagliandoci verso il mobile bar! E purtroppo non sbagliamo ad avere paura, perché Pigliacelli sbaglia un rinvio con i piedi e si fa beffare con un mezzo pallonetto. Dal possibile due a zero all’uno a uno. C’è da impazzire!
Dopo il gol del pareggio la partita diventa a senso unico e in campo sembra esserci solo il Palermo: il rammarico aumenta. Nel finale un paio di contropiede del Venezia con gol in fuorigioco ci fanno venire un mezzo infarto e così, quando l’arbitro fischia il riposo, ci accasciamo sfiniti sul divano, e anche un po’ preoccupati perché di partite buttate ne abbiamo viste tante .
È un avvio di secondo tempo molto più lento e ragionato che ben si adatta alla pennica post prandiale che ci vorremmo fare. Purtroppo ci tocca svegliarci per una leggerezza assurda di Nedelceauru che esce inutilmente con il gomito alto su un avversario in area. È calcio di rigore e il Var non può che confermare. Andiamo sotto senza capire neanche perché. Il Palermo affonda subito prendendo anche il terzo su contropiede, ed è davvero notte fonda. I rosa non reagiscono molto e rischiano il tracollo ma stavolta il Var ci salva per pochi millimetri.
Arriva anche qualche occasione con Brunori che costringe il numero 1 avversario a smanacciare sulla traversa ed il rigore della speranza per un fallo su Sala in slalom alla Tomba in mezzo a un nugolo di avversari. Sul dischetto va Tutino che accorcia le distanze. Ma non servono neanche i 6 minuti di recupero ed il Palermo esce sconfitto, un po’ per gli episodi e, sopratutto, per un brutto secondo tempo frutto di un atteggiamento rinunciatario che ci preoccupa. E, visto che nessuno si accontentava più di una tranquilla salvezza, ci sembra il caso di cominciare a guardarci alle spalle: il distacco dalla zona retrocessione comincia a sembrarci più preoccupante di quello dalla zona playoff.
Pigliacelli 3 – Causa il gol che, purtroppo, cambia la partita con un rinvio sbagliato degno della Coppa Maschietti. L’errore lo rende incerto per tutto il resto della gara. Colpevole.
Mateju 5 – Dei tre della linea difensiva è quello che risulta il migliore. Ed è tutto dire. Confuso.
Nedelcearu 3 – Visto che da un certo momento in poi gli attaccanti lagunari gli scappano da tutti i lati decide di abbatterne uno a gomitate in area di rigore, dando il via libera alla sconfitta. Goffo.
Marconi 4 – L’arcigno ed insuperabile difensore di tante partite è ormai un lontano ricordo. Dal suo lato si passa quasi sempre. Mozzarella.
Valente 4 – Non combina nulla di buono, incespicando più volte sul pallone e ingarbugliandosi in dribbling impossibili. Il fatto che sia rimasto in campo per 66 minuti è un mistero. Involuto.
(dal 21′ s.t. Masciangelo) 5 – Era meglio se restava in panchina. Ininfluente.
Saric 6 – È l’unico che almeno ci prova fino alla fine, anche se spreca malamente alcuni palloni che avrebbero potuto avere ben altro esito. Impreciso.
Gomes 4,5 – Ci siamo sinceramente stancati dei suoi mille passaggetti inutili e del suo continuo rallentamento della manovra. Forse un po’ di panchina non gli farebbe male. Noioso.
(dal 21′ s.t. Broh) s.v. – In mezz’ora non gli abbiamo visto fare nulla. Ingiudicabile.
Verre 6 – Un assist perfetto, tante belle giocare e la voglia di verticalizzare sempre il gioco. Purtroppo dura solo un tempo. Interruptus.
(dal 21′ s.t. Tutino) 6 – Almeno segna il rigore che avrebbe potuto riaprire la gara. Troppo poco.
Aurelio 5 – Dopo un primo tempo positivo, soprattutto in fase di contenimento, sparisce letteralmente dal campo lasciando spazi aperti nella sua zona di competenza. Mezzo marinaio.
(dal 30′ s.t. Sala) 6 – Si guadagna testardamente il rigore che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita. Prova a spingere fino alla fine ma non basta. Bentrovato.
Brunori 7 – Nel primo tempo fa letteralmente ammattire i difensori di casa. Segna un gran goal per capacità di lettura dell’azione e freddezza e si produce in pregevoli assist non sfruttati dai compagni. Anche nella ripresa è l’ultimo ad arrendersi, purtroppo la traversa gli nega la soddisfazione della doppietta ed il goal che avrebbe potuto invertire il destino di questa disgraziata partita. Instancabile.
Soleri 4 – L’incredibile errore tutto solo davanti al portiere condiziona la sua gara e, alla fine, anche quella del Palermo. Lo sappiamo che se nostra nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata una carriola ma sappiamo anche che se vai sul due a zero dopo un quarto d’ora fuori casa raramente la partita la perdi. Ipotetici (noi).
(dal 30′ s.t. Vido) s.v.
Corini 4 – Perché ad un primo tempo autorevole e determinato fa seguito una ripresa molle, impacciata e confusionaria? E perché non cambia qualcosa quando si vede subito che il Palermo sta cominciando a imbarcarsi? Noi non lo sappiamo, speriamo lui sì ma non ne siamo certi. Enigmatico.
LEGGI ANCHE
VENEZIA – PALERMO, GLI HIGHLIGHTS / VIDEO
CORINI: “ABBIAMO ANCORA AMBIZIONI”
BRUNORI: “MANCA QUALCOSA PER OTTENERE OBIETTIVI PIÙ IMPORTANTI”