Il Palermo si addormenta e la sveglia non suona. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie B
Le trasferte a Reggio risvegliano in noi sempre ricordi stupendi: bottiglie di vetro spaccate, pietre che volano e signore che ci sputano in testa. Ricordi di gioventù, perché l’età ormai avanzata non ci ha consentito di essere oggi sugli spalti del Granillo a godere di un grande classico del Sud. È la prima vera partita del nuovo Palermo perché in campo ci sono solo due reduci della serie C e tanti volti nuovi che non vediamo l’ora di scoprire.
Noi non siamo esperti, non potremmo fare i dirigenti sportivi e a stento capiamo le regole e quindi non ci pare di avere titolo per dire nulla sul calciomercato del Palermo. Sappiamo solo che con tutti questi cambi siamo in ritardo e per i risultati ci vorrà tempo. Con questo pensiero fosco in testa ci sediamo sul divano. Passano 6 minuti e i fatti ci danno ragione perché su calcio d’angolo la difesa del Palermo non azzecca manco mezzo movimento e sembra una convention di orsi ballerini ubriachi: si infila Fabbian e insacca da due passi. A posto siamo.
Dopo dieci minuti, palla persa a centrocampo e attaccante reggino in gol con due passaggi. Il guardalinee sbandiera un fuorigioco che il Var fortunatamente conferma per qualche centimetro. Ma non ci siamo proprio. Proviamo a giocare e facciamo minchiate a ripetizione e così finisce male. Dopo qualche minuto cominciamo a macinare gioco, teniamo palla e ci proviamo. Rischiamo troppo su contropiede ma almeno cominciamo a sperare di riacciuffarla. Il primo tempo finisce senza sussulti e noi ci addormentiamo dolcemente in attesa di tempi migliori.
Nel secondo tempo la Reggina tiene palla senza farci giocare e noi non riusciamo a svegliarci. Dopo dieci minuti di melina, Di Mariano non riesce a mettere una palla in porta, di testa, da posizione ravvicinata e così ci svegliamo di soprassalto e magari di malumore. Ma è solo una illusione. Segre perde un pallone a centrocampo e Menez mette a sedere mezza difesa mettendo la palla sotto l’incrocio. Buona notte.
Dopo pochi minuti Cionek impazzisce colpendo Di Mariano alla schiena senza ragione e la Reggina resta in dieci. Non vogliamo neanche illuderci per come è messa la giornata. E infatti abbiamo ragione. Perché la difesa continua a fare disastri, concedendo un gol su fallo laterale e quando è tutta schierata. Notte fonda. La partita è un supplizio e il fischio finale è davvero un sollievo.
Il Palermo perde senza appello. Ancora troppi errori e pochissime idee. Siamo in ritardo di un mese e lo sappiamo. Però fa male comunque perdere e non ci vogliamo abituare!
Pigliacelli 5,5 – Nessuno dei gol è colpa sua. Ma a questo punto viene quantomeno il dubbio che sia attassato. Pellegrinaggio.
Buttaro 5 – Con i piedi è sempre approssimativo e nonostante la grinta non sembra davvero adeguato alla categoria. Dorme sul terzo gol. Pisolo.
Bettella 4 – Sul primo gol pasticcia con un compagno sul primo salto di Cionek. Poi vaga per la difesa senza neanche sapere dove stare. Riesce anche a farsi espellere sul tre a zero. Non pervenuto.
Nedelcearu 5 – Ha i piedi di un fabbro. E non trova mai il passo giusto per fermare gli avversari. Statua di gesso.
Mateju 5,5 – Fa su e giù come una funivia ma dietro si fa infilare da Canotto con troppa facilità. Permeabile.
(dal 22′ s.t. Sala): s.v.
Segre 4 – Sbaglia sul primo gol e regala il secondo. Iattura.
(dal 22′ s.t. Floriano): s.v.
Stulac 5,5 – Entra poco nel vivo del gioco. Nessuno gli si muove intorno e lui sta a guardare. Spettatore.
Saric 5,5 – Non fa vedere granché. Vaga per il campo senza incidere come se fosse uno appena tornato da una crociera ai Caraibi. Spaesato.
(dal 9′ s.t. Damiani) 5,5 – Gioca quasi un tempo ma non ce ne accorgiamo. Ombra.
Elia 5,5 – Tenta sempre l’uno contro uno. Ma non gli riesce mai. Suonala ancora Sam.
(dal 42′ s.t. Vido) s.v.
Brunori 5 – Non gli arrivano molti palloni, ma quando la becca non incide. Desaparecido.
Di Mariano 6 – È il migliore dell’attacco e costringe gli avversari sempre al fallo. Furetto.
(dal 42′ s.t. Soleri): s.v.
Corini 5 – Va bene che siamo in ritardo e capiamo che non possiamo vedere grande gioco. Ma per tutti questi errori in difesa e queste disattenzioni qualcosa in più si può pure fare! Rivedibile.
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