Palermo, Brunori aspetta ancora il primo gol. Ma Soleri è da record
Pubblicato il da Alessandro Geraci - aggiornato il - News, Serie B
Matteo Brunori alla ricerca del gol perduto. Basta saper attendere. Nessun caso e niente esagerazioni: l’attaccante rosanero resta sempre il punto fisso della squadra e non si discute ma è innegabile che la mancanza di reti dopo tre gare cominci a farsi sentire. Magari con un po’ di stizza a fine partita…
Una situazione praticamente opposta a quella della stagione precedente di B (2022/2023), in cui il bomber di Macaè andò in porta due volte concedendosi un assist nelle prime tre, precisamente contro Perugia e Ascoli, restando però a secco col Bari. E in Coppa Italia esordì con una tripletta contro la Reggiana. Il momento attuale, invece, è più simile a quello passato in C, dove dovette fremere fino al quinto incontro col Monterosi prima di esultare.
Poi però fu record e pioggia di punti: 29 le marcature, tra torneo e conseguenti playoff, che portarono alla promozione in B e ad un nuovo futuro. Attualmente i numeri non sono dalla sua parte, con zero centri dopo 363 minuti. Ma bisogna aver pazienza e non perdere la calma. Una volta sostituito contro la FeralpiSalò, Brunori era furioso per non aver beccato il primo squillo stagionale dopo un paio di occasioni sciupate. Guai non fosse così: la voglia di segnare è la benzina dei goleador.
“Ha calciato e si è reso attivo – le parole del tecnico dopo la Feralpi -. Lo ha fatto in tutte le partite, anche a Bari: un fuorigioco che non ho mai capito. Normale che viva per il gol, ma deve diventare grande sotto l’aspetto dell’atteggiamento. È il nostro capitano”, Corini, dunque, docet.
Intanto Edoardo Soleri, che nell’ultimo turno si è vestito di generosità, ha la percentuale più alta tra minuti e realizzazioni (ci sarebbe anche Di Francesco, ma una sola gara non fa storia). Non una sorpresa, da anni è l’arma in più dei rosanero. Il romano che entra dalla panchina e ‘mischia le carte in tavola’ ha già segnato e effettuato un passaggio decisivo, rinunciando ad un gol praticamente fatto, proprio in favore del neoacquisto ex Lecce (“Gli devo una cena, ha voluto farmi un regalo”).
Da capogiro, se si considera che tutto ciò è avvenuto nel corso di 22 minuti totali (esclusa la Coppa): in pratica circa 7,3 a match la media per lasciare il segno. Scommessa accettata dal ragazzo che non ha mai mostrato segni di cedimento nonostante le avance estive del Brescia. Ora però tocca a capitan Brunori sgombrare la mente e trasformare la frustrazione in energia, per una rete che farà sicuramente esplodere il ‘Barbera’. Sperando che porti in dote anche un nuovo successo.
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