Palermo – Cosenza 1 – 1 LE PAGELLE / Bene Di Mariano e Gomes. Ma anche tante insufficienze

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Cosenza 1 – 1 LE PAGELLE / Bene Di Mariano e Gomes. Ma anche tante insufficienze

Che sofferenza per raggiungere un misero pareggio! Il Palermo ha rischiato di restituire subito, con gli interessi, la fortuna con cui a Cremona era riuscito a portare via i tre punti. Questa volta ha rischiato fino a dieci minuti dalla fine di perdere l’intera posta e sarebbe stata una beffa.

La gara con il Cosenza però ha confermato che giocare in casa per vincere è sempre più difficile, soprattutto se manca – come è mancata – la precisione sotto porta. Il Palermo ha sprecato almeno quattro buone occasioni da gol, finendo con il subire lo svantaggio a fine primo tempo per una giocata da campione di Fumagalli, complice la difesa disattenta. E il Cosenza ha fatto una buona impressione anche nella ripresa, a conferma che non ci sono vittorie ‘scontate’ e che il lavoro da fare è tanto.

Si sono viste cose buone e cose meno buone: a centrocampo c’è stata tanta sofferenza, in attacco si è sprecato ma almeno si è costruito, in difesa c’è ancora tanto da lavorare; si è rischiato troppo in proporzione al tipo di gioco offensivo del Cosenza.

Tra le cose positive salutiamo il ritorno al gol di Di Mariano, l’ottima prestazione di Gomes e il rientro di Segre, che dopo la sosta potrebbe tornare titolare. E per fortuna il campionato è piuttosto equilibrato, nessuna grande decolla e l’attuale quindicesimo posto in classifica ha un valore relativo.

PALERMO (4-3-3): Desplanches 5,5; Diakité 6, Ceccaroni 5, Nikolaou 5, Lund 5,5 (dal 1′ s.t. Pierozzi 6); Blin 5 (dal 23′ s.t. Segre 6), Gomes 6,5, Ranocchia 6 (dal 15′ s.t. Vasic 5,5); Insigne 6, Brunori 5 (dal 15′ s.t. Henry 6), Di Francesco 6,5 (dal 34′ s.t. Di Mariano 7). 

COSENZA (3-4-1-2): Micai 7; Hristov 6,5, Camporese 7, Caporale 6; Ciervo 7, Florenzi 6,5 (dal 15′ s.t. J. Mauri 5.5), Charlys 5,5 (dal 1′ s.t. Kourfalidis 6), D’Orazio 6,5 (dal 43′ s.t. Strizzolo s.v.); Kouan 6, Fumagalli 7 (dal 15′ s.t. Rizzo Pinna 6); Sankoh 6 (dal 30′ s.t. Mazzocchi s.v.). 

Desplanches 5,5: Il gol di Fumagalli può solo guardarlo mentre si insacca vicino all’incrocio dei pali. Non ha grossi problemi nell’ordinaria amministrazione ma deve ancora migliorare molto con i piedi, che con il calcio moderno diventano un fondamentale non trascurabile.

Diakité 6: Se il Palermo attacca prevalentemente a sinistra è perché la catena di destra funziona male, probabilmente per la giornata poco felice di Insigne. Diakitè prova a spingere, va anche vicino al gol con un colpo di testa salvato sulla linea ma deve anche preoccuparsi dell’aspetto difensivo perché la retroguardia balla un po’ troppo.

Ceccaroni 5: Gravi responsabilità sul gol di Fumagalli; prima sbaglia il passaggio per Lund regalando una rimessa laterale in attacco al Cosenza, poi si fa sorprendere dal controllo dell’avversario al quale lascia due metri di spazio per calciare. Nella ripresa in varie circostanze sembra in affanno.

Nikolaou 5: Ancora una volta dà la sensazione di generale insicurezza, si muove senza rapidità e non è sicuro nelle chiusure. A fine primo tempo si fa soffiare un pallone pericolosissimo ma fortunatamente il Cosenza non ne approfitta.

Lund 5,5: Sulla sua fascia ingaggia un bel duello con Ciervo, tra i migliori del Cosenza; entrambi sembrano più preoccupati della fase di spinta nella metà campo avversaria. Lund ha una buona intesa con Di Francesco, spesso si proietta sul fondo ma deve imparare ad essere decisivo negli ultimi 15 metri, altrimenti finisce per sprecare quello che lui stesso prova a creare. In fase difensiva spesso in affanno su Ciervo che ha grande tecnica. E Dionisi lo sostituisce nell’intervallo proprio per inserire forze fresche.

(dal 1′ s.t. Pierozzi) 6: Entra bene in partita. Subito in apertura di ripresa va vicino al gol di testa, diventando il terminale offensivo di un’azione partita dalla fascia sinistra. Fa anche una bella diagonale difensiva.

Blin 5: Si divora il gol – una specie di rigore in movimento – sullo 0 a 0 calciando debolmente e centralmente. Errore grave che non gli permette di riscattare una prova un po’ confusionaria a centrocampo dove spesso, nonostante la sua generosità in fase di pressing, è spesso in inferiorità numerica. Non aiuta Ceccaroni sul gol di Fumagalli pur essendo vicino al pallone.

(dal 23′ s.t. Segre 6): Bentornato, è il suo debutto stagionale dopo un lungo infortunio. C’è bisogno di lui e si vede subito. Conquista un calcio d’angolo e sugli sviluppi tira in area a botta sicura, Micai è battuto, sembra gol fatto ma Mazzocchi salva proprio sulla linea. In due minuti insomma ci fa ricordare che i suoi gol e la sua predisposizione agli inserimenti restano un’arma essenziale per sfondare i muri avversari.

Gomes 7: Primo tempo molto buono in entrambe le fasi. Recupera tanti palloni sfruttando il senso della posizione ma spesso rilancia l’azione con giocate in verticale che non gli sono state finora abituali. Prova anche il tiro dal limite che però non è la specialità della casa. Positivo anche nella ripresa, seppur in un contesto di minor ordine, con il Palermo sempre più sbilanciato in avanti. Ma che sia in giornata di grazia lo vedi soprattutto da come va a tappare tutte le falle in difesa.

Ranocchia 6: Si vede più spesso negli ultimi venti metri, fra assist e tiri tentati. Una sua conclusione di collo destro dai venti metri costringe Micai a una parata strepitosa, ha qualche buona intuizione ma non ha ancora continuità. Prova qualcosa anche nella ripresa ma gli lampeggia la spia della benzina ed esce.

(dal 15′ s.t. Vasic) 5,5: Rileva Ranocchia anche nella posizione, quindi stavolta occupa la zona sinistra del campo, quella che in teoria dovrebbe essergli più congeniale. Ma non fa molto per farsi notare.

Insigne 6: Nell’ultimo quarto d’ora riabilita una partita che fino ad allora era stata ampiamente insufficiente. Suo l’assist che manda in porta Di Mariano per l’1 a 1 e si era ripetuto due minuti dopo innescando l’azione del 2 a 1 annullato per fuorigioco. Sarebbe salito sul podio se in pieno recupero non avesse sprecato una buona occasione mandando alto dal limite dell’area. L’esatto contrario di martedì scorso: se a Cremona era stato decisivo subito dopo il suo ingresso stavolta fa fatica a entrare in partita e incide solo alla fine.

Brunori 5: Dopo tanto sbattersi in area con alterne fortune (e qualche caduta di troppo) gli capita l’occasione d’oro alla fine del primo tempo su assist millimetrico di Di Francesco e se la divora con un tiro completamente sballato. Ci riprova ad inizio di ripresa con un diagonale chirurgico sul secondo palo ma Micai è bravo a deviare in angolo. Nulla da dire sull’impegno, meno sulla concretezza. E il cambio a mezz’ora dalla fine non è una ‘carezza’ di Dionisi.

(dal 15′ s.t. Henry) 6: Si fa vedere in occasione del gol dell’1 a 1, è lui che fa la sponda con Di Francesco, accendendo la pericolosità dell’azione. Fa anche l’assist del 2 a 1 ma è in fuorigioco. Non ha ancora il ritmo, cerca di mettere sulla bilancia il proprio peso specifico.

Di Francesco 6,5: Molto attivo, domina la fascia sinistra, dialoga molto con Lund, può trovare il gol in due occasioni ed è comunque molto pronto a cercare i compagni. Partita positiva ma non riesce a essere decisivo come meriterebbe. Esce stremato a dieci minuti dalla fine.

(dal 34′ s.t. Di Mariano) 7: Entra e segna. Cosa volere di più? Deve ringraziare Insigne per l’assist prezioso ma lui fa il movimento da attaccante puro e finalmente trova la rete che gli mancava dal marzo del 2023, un anno e mezzo fa contro il Cittadella. Aveva segnato anche il raddoppio, due minuti più tardi, con un’altra azione da attaccante puro ma l’arbitro annulla giustamente per fuorigioco. Che sia un nuovo inizio?

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