Palermo, gambe pesanti e troppi esperimenti: ecco il primo k.o.

Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B

Palermo, gambe pesanti e troppi esperimenti: ecco il primo k.o.

È solo calcio d’estate, vero, ma è emersa più di una criticità dall’amichevole contro la Virtus Verona. Eugenio Corini giustamente si dice non preoccupato, si tratta di test utili soprattutto a capire come i giocatori reagiscono alla fatica e se assimilano le idee di gioco del tecnico, ma la sconfitta contro la squadra di Fresco inquadra perfettamente il momento che stanno vivendo i rosanero.

Il Palermo è giunto al dodicesimo giorno di ritiro. I rosa hanno dedicato la prima parte della preparazione soprattutto alla tattica mentre dopo la prima amichevole contro la Bassa Anaunia si sono alzati i ritmi dal punto di vista atletico. È normale, quindi, che i calciatori siano appesantiti dai carichi di lavoro e abbiano avuto le gambe più ‘pesanti’ rispetto ai calciatori della Virtus Verona, che col Palermo hanno disputato la prima amichevole stagionale.

Non è un caso che giocatori come Valente e Damiani – più ‘leggeri’ – siano sembrati più pimpanti rispetto a calciatori con una muscolatura importante come Saric e Nedelcearu. Nel test contro la Virtus Verona sono mancate lucidità e reattività, lo ha ammesso anche Corini nel post-partita. Il tecnico ha inoltre affermato che non modula la preparazione in base alle amichevoli ma segue un percorso che mira ad arrivare nella miglior forma possibile alla prima gara ufficiale, in Coppa Italia contro lo Spezia.

Un altro fattore che ha caratterizzato la gara con la Virtus Verona sono state le assenze per problemi fisici tra i rosanero. Corini, nonostante in allenamento abbia più volte provato il 3-5-2, ha scelto di giocare tutti i novanta minuti col 4-3-3, il modulo di riferimento per la prossima stagione. Buttaro, Mateju e Aurelio, però, erano indisponibili (così come Desplanches, Di Mariano e Stulac), così ai rosa mancavano gli unici veri e propri esterni bassi di difesa.

Le ‘catene’ laterali (formate da esterno basso, mezzala ed esterno d’attacco) non hanno funzionato a dovere avendo come laterali di difesa due difensori centrali come Graves e Ceccaroni, ‘costretti’ a giocare tutti i novanta minuti. La ‘catena’ di destra soprattutto ha avuto serie difficoltà in entrambe le fasi (col danese apparso incerto e troppo ‘timido’) mentre Ceccaroni si è ben disimpegnato sulla sinistra. Anche Lucioni, vista le tante indisponibilità, ha disputato tutta la partita, dimostrando però ancora una volta di essere già imprenscindibile.

Il 4-3-3 non si è sviluppato come avrebbe voluto Corini, è apparso troppo sperimentale. Il Palermo ha avuto poche vere occasioni da gol e la difesa è stata esposta a troppi pericoli perché protetta male da un centrocampo incapace di fare filtro.  Pigliacelli si è quindi dovuto esibire in un paio di parate non facili, oltre alla rete subita.

Non serviva l’amichevole con la Virtus Verona per capire che al Palermo servono al più presto due esterni bassi di difesa dal calciomercato. Il d.s. Rinaudo ci sta lavorando e non vuole sbagliare per la fretta ma la rosa al momento è corta e Corini in questo modo non può sviluppare le idee che ha in mente, il 4-3-3 non può esaltarsi senza corsie laterali efficienti.

Il test col Bologna, in programma il 22 luglio, sarà fondamentale per comprendere se si insisterà sul 4-3-3 (ancora senza esterni bassi ‘veri’) oppure il tecnico virerà sul 3-5-2 provato diverse volte a Ronzone, anche per capire se si tratta di un sistema di gioco futuribile come alternativa.

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